Laboratori e visite accessibili

AEF Attività Educative e Formative


ACCOMPAGNAMENTO ALLE MOSTRE

Durante la visita alla mostra temporanea, al Parco e all’esposizione permanente interattiva Bioma di Piero Gilardi, si dà particolare risalto alla molteplicità delle percezioni, anche attraverso la vicarietà e la globalità dei sensi.
Il percorso di visita – soprattutto in Essenze odorose e Suoni mutevoli, i dispositivi artistico-tecnologici che sono esperiti attraverso le percezioni olfattiva e uditiva – viene condotto secondo una modalità che predilige la narrazione, la collocazione spaziale, la tattilità e la pluralità delle percezioni.

 

PAESAGGI/L’ALFABETO INVISIBILE DELLA TERRA

Nel laboratorio L’alfabeto invisibile della terra il campo d’indagine si focalizza sulla percezione tattile e olfattiva e sulla capacità di comunicare attraverso l’interazione di molteplici linguaggi: la materia artistica, il testo scritto, la pratica del giardinaggio. La realizzazione di una porzione di giardino, seminato a erba e segnato da una scritta in braille (o stampatello) tracciata con sfere di idrogeli, è l’esito dell’attività realizzabile con l’ausilio del solo tatto.
I materiali impiegati sono tratti dal repertorio del vivente e riuniscono insieme l’antico rito della semina e la linearità comunicativa del codice Braille o del codice alfanumerico. Parole effimere, adagiate sulla terra, e semi pronti a germinare determinano il disegno di impianti coltivati, unione di natura e cultura attenta alla fragilità di insolite modalità percettive.

 

MICROSGUARDI/PER MOLTEPLICI SENSI

Dedicato, fra i vari pubblici, anche a un pubblico cieco o ipovedente, il programma prevede sessioni di laboratorio che, sulla base dell’interazione con l’installazione Bioma, sviluppano esperienze di coinvolgimento cognitivo ed espressivo attraverso una metodologia processuale e relazionale suggerita dall’omonimo saggio di Domenico Papa sulla pluralità della percezione dei sensi. La parte di creazione laboratoriale ha inizio con un atto performativo che mira alla conoscenza delle dimensioni e del formato del supporto cartaceo offerto, ottenuta tramite una ricognizione tattile.
Al fine di rappresentare una forma geometrica semplice, si disegna con uno strumento tracciante sul foglio aiutandosi con entrambe le mani al fine di delimitare una superficie chiusa.
L’immagine prodotta viene poi fotocopiata e, tramite il sistema Minolta, il segno piatto può acquisire un volume e diventare così facilmente riconoscibile al tatto. A questo punto i partecipanti vengono accompagnati al tavolo espositore corredato da contenitori per i diversi materiali naturali (semi, sughero, lana, frammenti di corteccia…) e materiali industriali (fibra metallica, gomma piuma colorata, strisce di fogli di plastica trasparenti…) per scegliere poi il materiale più interessante e riempire la superficie precedentemente tracciata.
Al termine dell’esperienza si può dare lettura dell’elaborato per narrare le immagini mentali, le proiezioni introspettive e motivare le scelte e i loro significati estetici.
A discrezione dei partecipanti si dà la possibilità di agire bendati nell’azione di laboratorio al fine di sollecitare consapevolezze profonde legate all’olfatto,all’udito, al tatto e all’immaginazione.