Workshop 2013

Workshop_34/Inframondo

condotto da Laura Viale
13 e 14 luglio
Il progetto Inframondo, ideato dall’artista nel 2012 per alcune grotte laviche dell’Etna, viene proposto al PAV sotto forma di workshop. Dopo la prima giornata, introdotta da contenuti teorici e dalla sperimentazione di strumenti e materiali, la domenica si è dedicata all’uscita sul campo, tra boschi di castagni e faggi nella frazione di Mezzenile dove, a una quota di 825 metri, si trova un complesso sito ipogeo sede di un’esplorazione collettiva. La visita alla grotta di Pugnetto è stata condotta dagli speleologi del CAI Lanzo; al termine si è svolto l’esercizio artistico di disegni parietali realizzati con la tecnica del frottage, svolti direttamente nell’ambiente naturale.

Inframondo, workshop con Laura Viale

Inframondo
Luglio 2013, DVD video, 14’45”
PAV / Attività Educative e Formative, Torino


 

Workshop_33/Back & Forward_Colonizzazione 02
Azione collettiva di vita e lavoro in uno spazio di resistenza

condotto da Andrea Caretto e Raffaella Spagna
31 maggio, 1, 2 giugno
L’“attività collettiva di riflessione” proposta dal workshop si è svolta in una modalità esperienziale coinvolgente; le azioni individuali e collettive proposte dagli artisti – sono state scandite dalle normali attività che connotano l’esperienza di abitare uno spazio: mangiare, bere, dormire, lavarsi, ecc.
L’auto-costruzione di rifugi temporanei, realizzati assemblando materiali già predisposti e disponibili in loco, ha permesso ai partecipanti di risiedere all’aperto durante i due giorni di lavoro. Calandosi nella fisicità del luogo, il gruppo ha avuto modo di condurre “esplorazioni sperimentali” e contribuire con apporti personali alla formazione di un corpus di informazioni e oggetti da lasciare in eredità al PAV.

Workshop con Andrea Caretto e Raffaella Spagna


 

Workshop_32/Segni d’incontro

condotto da Agostino Ferrari e Nja Madhaoui
7 aprile
Segni d’incontro, performance realizzata “a quattro mani” da Agostino Ferrari e dall’artista e calligrafo tunisino Nja Mahdaoui, è stata realizzata a febbraio del 2012 presso il Centre National d’Art Vivant di Tunisi, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. In occasione di quell’evento, e a poco più di un anno di distanza dall’avvio delle “primavere arabe”, la performance ha visto per la prima volta i due artisti incontrarsi e dare vita a un’opera ibrida, frutto di una pratica artistica dalle diverse radici, che ha riunito l’espressività delle due culture in una sintesi di tipo universale. Parallelamente alla performance, e in collaborazione con l’Associazione Dal Segno alla Scrittura, si è tenuta in centro a Torino un’azione artistica partecipativa attraverso cui il pubblico ha potuto trovare il proprio spazio d’espressione all’interno di una dimensione corale e di laboratorio.

Segni d'incontro workshop al PAV

Segni d’incontro
in collaborazione con l’Associazione Dal Segno alla Scrittura
Piazza Carlo Alberto, Torino
Colore, 4’47”, 2013
PAV / Attività Educative e Formative, Torino


 

Workshop_31/PAV(id)illion. Installazione/rifugio per artisti in residenza

condotto da Gianluca Cosmacini
1,2 e 8, 9 marzo
Il workshop, articolato in due appuntamenti di studio e progettazione, prevede la realizzazione di una cellula abitativa realizzabile attraverso la tecnologia costruttiva del legno e destinata a ospitare artisti in residenza. Dopo le due sessioni di lavoro nei due fine settimana di marzo è prevista un’ulteriore fase di natura esecutiva da svolgersi nel periodo estivo con la selezione di un progetto tra quelli proposti dai partecipanti. L’obiettivo è lo sviluppo dell’elaborato nei suoi particolari costruttivi e la realizzazione dello stesso all’interno dei 23.000 mq di parco del PAV.
Gli elaborati dei partecipanti sono presenti sul blog omonimo: 
pavidillion.blogspot.it

PAVidillion, workshop con Gianluca Cosmacini


 

Workshop_30/Il fascino immobilizzante del potere e lo sguardo indiretto

condotto da Piero Gilardi e Cesare Pietroiusti
8, 9 febbraio
Perseo riuscì a vincere la Medusa avvicinandosi a lei camminando all’indietro e osservandone lo sguardo letale in maniera indiretta attraverso il suo scudo specchiante. Questa è la strategia allegorica, il modulo simbolico radicato nel nostro inconscio collettivo, su cui si è discusso per definire strumenti e metodi performativi ed estetici utili ad affrontare il fascino immobilizzante delle seduzioni dello spettacolo, come quelle del neoliberismo che gli odierni movimenti politici “molecolari” cercano di contrastare. L’ ”unità minima di piacere” del respiro, identificata tra le azioni di dono possibili, è stata il medium scelto per performance collettive svolte dentro e fuori il PAV.

Workshop con Cesare Pietroiusti

Il fascino immobilizzante del potere e lo sguardo indiretto
Colore, 3’34”, 2013
PAV / Attività Educative e Formative, Torino


 

Workshop_29/La fabbrica dei colori

condotto da Christophe Spoto
12 gennaio
Sulla base di conoscenza delle tecniche tradizionali di realizzazione dei colori, mestiere perduto nel tempo e frutto di studio dei principi chimici e fisici applicati alle pratiche grafico-pittoriche, l’artista ha condotto il pubblico nella realizzazione di acquerelli ottenuti con i principali colori in uso nella pittura rinascimentale e ottenuti con preziosi pigmenti naturali. Oltre a queste preparazioni sono stati creati colori inediti ottenuti direttamente dalla raffinazione di diverse terre provenienti dal territorio del PAV. Nel segno della scienza degli elementi naturali trasformati in raffinati prodotti culturali, gli ingredienti della giornata di lavoro sono stati dosati con misurini graduati, lavorati con pestelli in ceramica, mescolati a gomma arabica e stesi su carta cotone delle cartiere toscane.

Workshop con Christian Spoto