Laboratori

PAESAGGI

In questo ambito sono comprese coniugazioni interdisciplinari fra le arti visive e l’architettura, l’urbanistica e il design. L’ambiente circostante, urbano e naturale, si
osserva attraverso sperimentazioni focalizzate sull’esempio di opere site-specific presenti nel paesaggio rigenerato del PAV o che fanno parte delle mostre temporanee.

Le Jardin Trouvé

La natura nel quotidiano
Zheng Bo, artista cinese protagonista della mostra personale Il Partito delle Erbacce, offre lo spunto al breve percorso che affronta il tema dell’osservazione del proprio territorio urbano, in un’ottica relazionale, focalizzando l’attenzione su tutte quelle aree verdi interstiziali e resilienti della città di cui ciascuno può fruire nel proprio quotidiano ai fini del riposo, del gioco, dell’incontro, della contemplazione, del piacere.
La metodologia di osservazione dell’esistenza di piante spontanee e pioniere prevede un atteggiamento di attenzione ai luoghi deputati alla vita all’aria aperta, comprendendo anche possibili frammenti di natura urbana inaspettata perché presente in ritagli di spazio che nessuno considera se non la forza e la resistenza della vita stessa.

Percorso di due incontri di laboratorio per le scuole secondarie di secondo grado

 

 

ARTE E BIOLOGIA

Il campo di ricerca comprende tipologie di laboratorio inerenti alle opere che trattano le strutture del vivente analizzate da molteplici angolazioni. L’obiettivo è rendere accessibili
alcuni dei meccanismi biologici attraverso il medium dei linguaggi propri dell’arte e spostare l’asse dell’antropocentrismo portando i contenuti analizzati su un piano di orizzontalità dei fenomeni.

BIOLOGIA SYMPATICA

Esperimenti di laboratorio
Le scienze naturali, aggiungono un importante punto di vista alla comprensione dei fenomeni biologici, per scoprire piccoli mondi segreti non percepibili a occhio nudo.
L’esplorazione di tali aspetti viene affrontata durante la visita ad After Science Garden installazione ambientale di Zheng Bo e nell’area verde. In sede di laboratorio gli strumenti in uso nel campo della microbiologia, quali, microscopi, capsule di Petri, becker e pipette graduate, vengono sperimentati dai partecipanti per realizzare paesaggi in trasformazione. I materiali degli esperimenti possono essere liquidi o solidi, sempre però caratterizzati da colori “vivi”, col fine di creare un universo condiviso in cui far coesistere microcosmi creativi e coltivare la propria idea di incontro, trasformazione, cura.

Laboratorio dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado 

 

 

IBRIDAZIONI

Il PAV è un parco in costante trasformazione e si pone quale teatro vivente d’ibridazione, luogo d’incontro e di incrocio fra istanze culturali, paesaggi e sistemi tecnologici. Le proposte di laboratorio offrono l’opportunità di indagare, con spirito analitico e creativo, le possibili germinazioni di intrecci e ricombinazioni tra natura e cultura.

ARCHEOLOGIE DI PAESAGGI E DELL’OMBRA

Ascolto della storia dei luoghi
L’attività di laboratorio è strettamente legata all’opera, Scavo, realizzata nel 2009 da Lara Almarcegui, artista spagnola anche presente nella mostra The God-Trick. Tale installazione, insieme a tutta la documentazione prodotta, ha svelato elementi d’analisi geologiche legate alla precedente destinazione d’uso del territorio del PAV, sede – fino all’inizio degli anni Novanta – dell’insediamento industriale Framtek.
La prassi artistica di Almarcegui, molto simile all’indagine archeologica, ha reso possibile lo svelamento di reperti del sottosuolo, attivando un’analisi della stratigrafia del sito e la catalogazione di materiali inerti che riaffiorano in superficie. In sede di laboratorio, tali reperti vengono utilizzati per la creazione di inedite silohuettes, riportando alla luce  memorie sotterranee e dando vita a nuovi paesaggi.

Laboratorio dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

 

 

SOCIETA’ MUTANTE

Il sapere è un dispositivo in grado di attivare, in ambiente performativo e collettivo, nuove modalità di relazione volte alla creazione di una rinnovata e condivisa dimensione
etica. Attraverso forme di impegno civile e azioni transdisciplinari, le singole persone si fanno portatrici di valori e di pratiche che, messe in comune, danno vita a forme
di produttività alternative, scambio di conoscenze e nuovi modelli di sostenibilità. Si propone un focus specifico su territorialità e traiettorie in cui la processualità del fare
artistico attiva un rinnovato dialogo tra paesaggio sociale e naturale.

OGGETTO: ABITARE

Racconto d’insieme
Una casa, uno spazio abitato, intimo e domestico, svela le inclinazioni, i gusti, le abitudini personali o familiari di ciascuno. In senso più ampio, abitare un luogo presuppone una profonda attenzione al bene comune, ai bisogni e ai desideri, anche frutto dell’immaginario collettivo. Ma non sempre è così. Se in natura sembra esistere una certa armonia della coesistenza, come messo in evidenza dalla ricerca artistica dell’indiano Ravi Agarwal, la specie umana agisce spesso in dissonanza con il suo ecosistema.
In sede di laboratorio, i partecipanti sono invitati a creare un diorama dell’ambiente attraverso gli oggetti che li rappresentano. Il risultato porta a un’immagine complessiva del gruppo di sperimentazione dalla quale può emergere una narrazione fatta di frammenti che descrivono le diverse individualità.

Laboratorio dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

 

 

 

Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: per info 011 3182235, lab@parcoartevivente.it

Borderline, Laboratorio
PAV / Attività Educative e Formative, Torino