Laboratori

PAESAGGI

In questo ambito sono comprese coniugazioni interdisciplinari fra le arti visive e l’architettura, l’urbanistica e il design. L’ambiente circostante, urbano e naturale, viene indagato attraverso sperimentazioni focalizzate sull’esempio di opere site-specific presenti nel parco o di opere che fanno parte delle mostre temporanee.

THE CITY I LIKE, lo storyboard

Strettamente legato al bando di concorso The City I Like, il percorso, in due incontri di laboratorio, propone una riflessione sulla città a partire dalle esperienze artistiche partecipative volte a una riappropriazione dell’identità collettiva e degli spazi pubblici. Abitare uno spazio significa restituire centralità al bene comune in senso territoriale, culturale ed ecologico attuando azioni concrete, anche frutto dell’immaginario. Il bando, promosso in collaborazione con i Servizi educativi del Museo Nazionale del Cinema, intende mettere in atto un processo narrativo e di osservazione con la realizzazione di brevi video che rivolgano lo sguardo verso la città, l’ambiente e l’individuo. The City I like quest’anno chiede ai ragazzi di narrarsi in questa delicata fase della vita, raccontando proprio la loro relazione con il concetto di soglia che li separa dal mondo degli adulti. Il lavoro di produzione audiovisiva richiede un’introspezione alla ricerca della propria identità in un momento di continua e profonda trasformazione. Per raccontare il passaggio della crescita, nel proprio ambiente e nel proprio sistema di relazioni, in laboratorio, grazie ad esempi tratti dalla video-arte e l’illustrazione dei principi di base utili alla costruzione di uno storyboard, si forniscono strumenti metodologici per progettare racconti basati su immagini, suoni e brani letterari.

Si parla di natura, coevoluzione, abitare, territorio, soglia, orizzonte, cambiamento, crescita

Percorso di due incontri di laboratorio per le scuole secondarie di secondo grado
PAV/AEF in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema

ARTE E BIOLOGIA

Il campo di ricerca comprende tipologie di laboratorio inerenti alle opere che trattano le strutture del vivente analizzate da molteplici angolazioni. L’obiettivo è rendere accessibili alcuni dei meccanismi biologici attraverso il medium dei linguaggi propri dell’arte e spostare l’asse dell’antropocentrismo portando i contenuti analizzati su un piano di orizzontalità dei fenomeni.

MICROVIEWLAB

All’interno dell’installazione Jardin Mandala, opera-giardino di Gilles Clément collocata sul tetto del PAV, la vegetazione si esprime in maniera fluida e libera seguendo dei principi teorici formulati dallo stesso artista-architetto paesaggista nel saggio Il Giardino in Movimento.
Nel giardino, inscritto in una forma poligonale che ricalca il perimetro dell’edificio costruito con i criteri della bioarchitettura, coesistono ordine e disordine, polarità opposte e dialoganti.
L’esplorazione spaziale dell’opera consente di aprire una riflessione sul processo di trasformazione del vivente in cui il giardino, incubatore di biodiversità, diviene paradigma di una nuova prospettiva ecologica.
In laboratorio, strumenti comunemente utilizzati nelle analisi scientifiche (capsule petri, becker, falcon) vengono impiegati per la creazione di micro paesaggi in cui gli elementi naturali, raccolti durante la visita al parco, sono oggetto di traslazioni creative con l’elaborazione di grafite e altri materiali organici in grado di attivare un processo di mutamento osservabile nel tempo.

Si parla di dodici sensi, forma, micro e macro, scelta, segno, trasformazione.

Percorso di due incontri di laboratorio per le scuole secondarie di primo e secondo grado
In collaborazione con il Dipartimento Educazione GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino

 

 

IBRIDAZIONI

Il PAV è un parco in costante trasformazione e si pone quale teatro vivente d’ibridazione, luogo d’incontro e di incrocio fra istanze culturali, paesaggi e sistemi tecnologici. Le proposte di laboratorio offrono l’opportunità di indagare, con spirito analitico e creativo, le possibili germinazioni di intrecci e ricombinazioni tra natura e cultura.

ALBERO COME ME

Nell’azione dinamica svolta in laboratorio si analizza l’albero nei suoi aspetti naturali e culturali. L’albero racchiude in sé tutte le caratteristiche proprie dell’evoluzione e della trasformazione ed è, per molte tradizioni, simbolo universale e archetipico, oltre che uno dei soggetti mitologici per eccellenza. Il PAV si offre come luogo privilegiato dove paesaggi e comunità s’incontrano, come avviene intorno a La table de Circé di Brigitte De Malau, opera che ingloba al suo interno due alberi, esempio di trasformazione di un’area ex industriale restituita alla natura. In laboratorio la ricerca di segni e forme, organizzati in una visione corale, può raccontare le tante storie della crescita biologica, estetica ed emotiva di ciascuno, dove la diversità, così come in natura, rappresenta un potenziale imprescindibile per l’intero sistema di relazioni.

Si parla di naturalità, germinazione, sviluppo, relazione, archetipo, storia dell’arte

Laboratorio per tutti

 

 

SOCIETA’ MUTANTE

Il sapere è un dispositivo in grado di attivare, in ambiente performativo e collettivo, nuove forme di relazione volte alla creazione di una rinnovata e condivisa dimensione etica. Attraverso forme di impegno civile e azioni transdisciplinari, le singole persone si fanno portatrici di valori e di pratiche che, messe in comune, danno vita a forme di produttività alternative, scambio di conoscenze e nuovi modelli di sostenibilità. Si propone un focus specifico su territorialità e traiettorie in cui la processualità del fare artistico attiva un rinnovato dialogo tra paesaggio sociale e naturale.

MOVIMENTO TERRA

Il bene comune, inteso come totalità planetaria da preservare, sottende una grammatica collettiva che è propria di tutte le specie viventi. Alla necessità di appartenenza connotata da codici e pratiche condivise, si accompagna uno slancio evolutivo che produce un flusso da cui deriva ibridazione, creazione di nuovi ambienti e formazione delle identità. Gli individui in movimento producono una continua contaminazione tra locale e globale, per cui le geografie e le culture si ridistribuiscono e mutano secondo criteri di adattabilità e incontro. Tale processo è comune alle specie biologiche quanto agli esseri umani e le tracce di tali cambiamenti si connotano come indicatori di diversità e ricchezza.
Il laboratorio trae ispirazione dall’esperienza di Joseph Beuys, artista che ha saputo tradurre i suoi assunti teorici e politici in una pratica formale attiva e connotata dall’impegno civile in termini ecologici che, pur rivolgendosi a comunità ristrette, ha assunto un respiro universale.
Durante l’attività viene prodotto un elaborato collettivo a partire dall’esperienza materica con la terra e il suo significato simbolico, per dar vita a una mappatura fatta di tracce e traiettorie verso nuovi mondi possibili.

Si parla di cultura materiale, ambiente, processualità, scambio, relazione, no borders

Laboratorio per le scuole secondarie di primo e secondo grado

 

Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: per info 011 3182235, lab@parcoartevivente.it

Borderline, Laboratorio
PAV / Attività Educative e Formative, Torino