Laboratori

PAESAGGI

In questo ambito sono comprese coniugazioni interdisciplinari fra le arti visive e l’architettura, l’urbanistica e il design. L’ambiente circostante, urbano e naturale, si osserva attraverso sperimentazioni focalizzate sull’esempio di opere site-specific presenti nel paesaggio rigenerato del PAV o che fanno parte delle mostre temporanee.

Il sentiero nella foresta

La natura selvatica fra mistero e scoperta
La foresta come archetipo nell’inconscio collettivo, ha spesso rappresentato uno spazio liminale, di attraversamento e trasformazione. Questo ambiente misterioso, è stato raccontato da tanta letteratura fiabesca e popolare, nella quale i protagonisti si trovano spesso ad affrontare un’avventurosa esplorazione, che prende avvio dall’atto di perdersi e prosegue con incontri inaspettati, prove di abilità e creature fantastiche. Dal punto di vista biologico, la foresta si configura come un habitat selvaggio in cui l’attività dell’uomo è pressoché assente e la natura è libera di manifestarsi ed evolvere nei suoi aspetti di alterità, così caratterizzati da forme tanto diverse e spesso ingannevoli. Tale immaginario naturale e simbolico, rievocato durante la scoperta delle opere presenti nel PAV, offre lo spunto all’attività di laboratorio in cui, attraverso un gioco di mimesi, realizzare delle maschere per divenire parte di un ecosistema ricco e in continuo mutamento.

Percorso di laboratorio in due incontri per le scuole primarie e secondarie di primo grado
PAV/AEF in collaborazione con la piattaforma artistica Mali Weil, Trento

ARTE E BIOLOGIA

Il campo di ricerca comprende tipologie di laboratorio inerenti alle opere che trattano le strutture del vivente analizzate da molteplici angolazioni. L’obiettivo è rendere accessibili
alcuni dei meccanismi biologici attraverso il medium dei linguaggi propri dell’arte e spostare l’asse dell’antropocentrismo portando i contenuti analizzati su un piano di orizzontalità dei fenomeni.

BIOLOGIA SYMPATICA

Esperimenti di laboratorio
Le scienze naturali, aggiungono un importante punto di vista alla comprensione dei fenomeni biologici, per scoprire piccoli mondi segreti non percepibili a occhio nudo. L’esplorazione di tali aspetti viene affrontata durante la visita a Bioma, installazione interattiva di Piero Gilardi, e nell’area verde. In sede di laboratorio gli strumenti in uso nel campo della microbiologia, quali, microscopi, capsule di Petri, becker e pipette graduate, vengono sperimentati dai partecipanti per realizzare paesaggi in trasformazione. I materiali degli esperimenti possono essere liquidi o solidi, sempre però caratterizzati da colori “vivi”, col fine di creare un universo condiviso in cui far coesistere microcosmi creativi e coltivare la propria idea di incontro, trasformazione, cura.

Laboratorio dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado 

IBRIDAZIONI

Il PAV è un parco in costante trasformazione e si pone quale teatro vivente d’ibridazione, luogo d’incontro e di incrocio fra istanze culturali, paesaggi e sistemi tecnologici. Le proposte di laboratorio offrono l’opportunità di indagare, con spirito analitico e creativo, le possibili germinazioni di intrecci e ricombinazioni tra natura e cultura.

GREEN PARADE

Dare voce alla natura senza voce

I lavori dell’artista ecofemminista indiana Navjot Altaf, attiva in ambito artistico e militante sin dagli anni ’70, portano alla luce le criticità relative allo sfruttamento delle risorse minerarie, all’agricoltura intensiva, all’industria pesante e alla deforestazione, proponendo una riflessione sulla sovranità culturale delle popolazioni indigene in lotta contro il potere statale e delle multinazionali.
Le piante, di cui viene dato esempio in laboratorio, sono presenti nella lista rossa delle specie a protezione assoluta del territorio piemontese e possono suggerire stimolanti punti di vista e domande a cui rispondere: come i cittadini possono ritrovare una voce che, attraverso la poetica dell’arte, esprima urgenze espressive e collettive? Dando voce a chi non può farlo, mettendoci empaticamente al posto delle piante a rischio, possiamo parlare a nome di un organismo più complesso che comprende gli abitanti di un unico ecosistema?
Durante l’attività, le riflessioni e i messaggi dei ragazzi, slogan per un’auspicabile presa di responsabilità ecologica, sono elaborati sulla base della conoscenza di peculiari priorità ambientali del nostro tempo, e formulati attraverso la metafora delle specie botaniche in via di estinzione.

Laboratorio dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

SOCIETA’ MUTANTE

Il sapere è un dispositivo in grado di attivare, in ambiente performativo e collettivo, nuove modalità di relazione volte alla creazione di una rinnovata e condivisa dimensione
etica. Attraverso forme di impegno civile e azioni transdisciplinari, le singole persone si fanno portatrici di valori e di pratiche che, messe in comune, danno vita a forme
di produttività alternative, scambio di conoscenze e nuovi modelli di sostenibilità. Si propone un focus specifico su territorialità e traiettorie in cui la processualità del fare
artistico attiva un rinnovato dialogo tra paesaggio sociale e naturale.

ESTINZIONE? RIBELLIONE!

Nuove forme e linguaggi per il cambiamento
L’indagine sul rapporto tra uomo e natura, è il fulcro della ricerca di Piero Gilardi, che sin dagli inizi del suo percorso a partire dagli anni ’60, ha impiegato la gommapiuma per creare forme naturali sempre nuove e inedite, per affrontare molti interrogativi riguardo all’ambiente e a un possibile approccio ecologico dell’arte.
La duttilità di questo medium è stata sperimentata nel corso degli anni dall’artista in numerosi workshop e le metodologie di modellazione sono state divulgate attraverso la pubblicazione di un manuale per il suo uso creativo.
Oltre ai più conosciuti Tappeti natura, Piero Gilardi realizza numerose maschere a sfondo politico e gigantesche sculture, sempre in gommapiuma, quali opere animate in azioni pubbliche.
Con queste premesse e sulla base di un’analisi delle criticità ambientali ed ecologiche ormai conclamate, con questo laboratorio si intende proporre un atto di consapevolezza collettiva mediante la realizzazione di manufatti creativi da indossare, che diventano apparati espressivi per dichiarare la nostra appartenenza, e coesistenza, al comune ambiente naturale: al nostro ecosistema!

Laboratorio, in uno o due incontri, dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: per info 011 3182235, lab@parcoartevivente.it

Borderline, Laboratorio
PAV / Attività Educative e Formative, Torino