Incontri Illuminanti

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INCONTRI ILLUMINANTI CON L’ARTE CONTEMPORANEA

Nella sua seconda edizione, nell’ambito di Luci d’Artista 2019 (XXII Edizione), il Progetto Incontri illuminanti con l’Arte contemporanea ha ampliato l’offerta culturale collegata a questa importante rassegna d’arte pubblica.
La finalità del Progetto, inteso come nuova attivazione di un public program di Luci d’Artista, è quella di promuovere occasioni di dibattito, interventi educativi e formativi di avvicinamento e comprensione dei linguaggi dell’arte contemporanea a cura dei Musei e degli Enti culturali cittadini, a partire dalla valorizzazione del patrimonio pubblico costituito dalle opere luminose e dalle esperienze e capacità maturate in più di vent’anni di questa “festa della luce d’autore”.
La luce, intesa anche come elemento di costruzione architettonica e percettiva, nell’ambito dell’installazione urbana e nello spazio collettivo, può essere occasione per rigenerare gli spazi pubblici, promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini e degli attori locali a processi creativi. Torino – come amministrazione comunale, come rete di associazioni e di artisti, come sedimentazione di capacità professionali (pubbliche e private) nel campo delle istallazioni luminose – ha maturato sulle aree tematiche degli allestimenti luminosi e dell’arte negli spazi pubblici una grande esperienza apprezzata a livello nazionale e internazionale.

Programma Incontri Illuminanti ottobre 2019 – gennaio 2020

Il progetto Incontri Illuminanti è a cura della Città di Torino, in cooperazione con il Dipartimento Educazione della GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna, Attività Educative e Formative del PAV Parco Arte Vivente, il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo D’Arte Comtemporanea, in collaborazione con Stalker Teatro, Officine Caos e il sostegno della Fondazione Teatro Regio Torino.

 
 

GREEN PARADE
Segni, Segnali e Simboli della natura senza voce

GREEN PARADE è un percorso culturale, artistico ed educativo di due incontri, svolto al Parco Arte Vivente, che ha trasformato l’ampio territorio aperto al pubblico in un’isola verde cittadina.

Le esperienze di pratica dell’arte, proposte alle classi delle scuole primarie e secondarie della Città di Torino da novembre 2019 a gennaio 2020, fanno riferimento al nuovo allestimento di L’amore non fa rumore (1998), opera luminosa d’arte pubblica di Luca Pannoli che indaga i segni e simboli tipici della comunicazione urbana. Il programma contribuisce in maniera partecipativa alla preziosa rassegna d’arte pubblica Luci d’Artista poiché sviluppa il riconoscimento di valori che promuovono un senso di cittadinanza attiva e consapevole della qualità delle opere d’arte pubblica diffuse nella nostra Città.

Nel quartiere Vallette, per l’edizione Luci d’artista 2019, l’opera di Pannoli è visibile in piazza Montale, per l’occasione museo a cielo aperto, così come molti altri siti, non ultimo la piazza del PAV dove è collocato un albero luminoso di Piero Gilardi.

Proprio al PAV, attraverso la visita all’opera ambientale Bioma di Piero Gilardi e alla mostra temporanea Samakaalik: Democrazia della Terra e Femminismo dell’artista indiana Navjot Altaf, i ragazzi hanno conosciuto ricerche etico-artistiche che considerano la città e i suoi abitanti come un grande organismo cooperativo. L’ambiente, urbano e naturale, è una priorità che gli artisti presenti al PAV considerano prioritaria, proponendone visioni artistiche sviluppate attraverso ricerche tanto poetiche quanto concrete.

In sede di laboratorio, i segni, i simboli e i messaggi sono stati elaborati dai ragazzi sulla base della conoscenza di peculiari priorità ambientali del nostro tempo, e sono stati affrontati attraverso la metafora delle specie botaniche in via di estinzione. Le piante a cui è stata data una forma sono presenti nella lista rossa delle specie del nostro territorio, godono di una protezione assoluta e hanno suggerito stimolanti punti di vista e domande a cui rispondere:

Come i cittadini possono ritrovare una voce che, attraverso la poetica dell’arte, esprima urgenze espressive e collettive? Dando voce a chi non può farlo, mettendoci empaticamente al posto delle piante a rischio di estinzione, possiamo parlare a nome di un organismo più complesso che comprende gli abitanti di un unico ecosistema?

Partecipanti: 
IISBodoni-Paravia – III CG / CIOFS Auxilium – II ota e II osb / IIS Frassati – II B /
IIS Giolitti – III A tt e III B tt / IIS Peano – IV B inf e III A / IC Padre Gemelli-Pola – III E e III C /
IC Turoldo – I B / IIS Zerboni – III B sm, III B ma, III A sm, III A ma / Convitto Umberto I – classe I

Si ringraziano gli insegnanti: Rosanna Barbaria, Roberta Brero, Maria Caglianone, Cristina Caligaris, Daniela Callegari, Francesca Camillò, Loredana De Nichilo, Giovanni Dessanti, Elettra Ferrigno, Barbara Fragomeni, Alessandro Ghezzi, Silvia Graziano, Mariachiara Guerra, Carlotta Landriani, Lorena Mancuso, Giovanna Mignini, Patrizia Moraglio, Mariangela My, Saverio Passafiume, Katiuscia Pompili, Mariarosa Quaglia, Michelangelo Santoro, Chiara Terzano, Rossella Xilovich