Ecoagorà, Piero Gilardi

EcoAgorà

Agorà è un termine evocativo, che richiama l’uso sociale e collettivo dello spazio pubblico. Un luogo dell’incontro e del pensiero, della comunità e dello scambio. Da questa premessa nasce EcoAgorà, progetto ideato e promosso da Hiroshima Mon Amour, Assemblea Teatro, PAV e Associazione Teatrale Orfeo, realizzato nell’ambito del programma “Attività di spettacolo dal vivo nelle periferie” con il sostegno del Ministero per la Cultura e della Città di Torino.

Prossimo appuntamento
Venerdì 9 dicembre, ore 15.30
IPM Ferrante Aporti, via Berruti e Ferrero 3, Torino


EcoAgorà è un’opera/performance multidisciplinare e itinerante che intende evidenziare la dimensione sociale dell’arte, la capacità di far interagire artisti di diverse discipline con chi vive sul territorio, in un viaggio alla scoperta di alcuni luoghi non convenzionali, fuori dalle mappe tradizionali dello spettacolo dal vivo, ma con caratteristiche molto interessanti dal punto di vista architettonico e urbanistico, come le arcate ex MOI, le case popolari di via Arquata, l’Istituto Penale Minorile “Ferrante Aporti” e il Mausoleo Bela Rosin.

Il focus di EcoAgorà è l’opera omonima di Piero Gilardi, maestro dell’Arte Povera e fondatore del PAV Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale D’arte Contemporanea. L’installazione di Gilardi, allestita per la prima volta nel 2015 nell’ambito della collettiva Grow It Yourself, era composta da un piccolo anfiteatro ottagonale di legno e ospitava, oltre alle persone, oggetti simbolici della riconversione ecologica, attrezzi e dispositivi tecnologici per l’agricoltura biologica e per le energie alternative, alimenti naturali e manufatti creativi. Ecoagorà non si limitava al mero piano della rappresentazione, ma si predisponeva fattualmente come teatro degli incontri e dei dibattiti che la struttura voleva evocare.

Ricostruita ex novo per il nostro progetto, la nuova EcoAgorà riprende il concetto e la funzione dell’opera e diventa location e scenografia itinerante per una serie di eventi scenici che parlano dei temi della contemporaneità. Inclusione, uguaglianza, ecologia, pace, sono le tematiche più che mai attuali affrontate e interpretate da una formazione inedita, un collettivo di attori e ballerini, professionisti e non, un lavoro condiviso tra performer e cittadini e cittadine che in un’azione coreutica all’interno dell’opera, creano momenti di condivisione durante i quali ogni spettatore può entrare in contatto con l’opera e quindi con i protagonisti che la animano diventandone parte integrante.
La parte teatrale è affidata al teatro di impegno sociale e ambientale di Assemblea Teatro. Sette gli attori coinvolti, due professionisti e cinque volontari, da giovani studenti ad anziani pensionati. L’ispirazione del testo, elaborato dal regista Renzo Sicco, muove da “Attraverso persone e cose – il racconto della poesia” di Gian Luca Favetto e da poemi inediti di Viola Nocenzi, oltre a suggestioni varie che cercano di interpretare e rispondere alle domande e paure sull’ambiente e sul possibile olocausto atomico.
A cinque professionisti della danza contemporanea, sotto la guida della coreografa Valentina Gallo di Associazione Teatrale Orfeo, è affidato il movimento, il gesto che agisce da collante in un percorso vocale e sonoro, di musica e canzone, quest’ultima interpretata dall’artista simbolo della scena musicale contemporanea cittadina, Eugenio Cesaro, frontman degli Eugenio in Via di Gioia. Tutte le rappresentazioni di EcoAgorà si svolgeranno in orario pomeridiano, ad ingresso gratuito e avranno un sistema di amplificazione audio autoalimentato.
Alla fine del progetto EcoAgorà sarà installata in un luogo della città, a disposizione della collettività.

Hiroshima Mon Amour
CAP 10100
Assemblea Teatro
PAV Parco Arte Vivente