Mostre 2008

ECOSOFT ART 
Un parco in movimento

Michel Blazy, Andrea Caretto/Raffaella Spagna, Enrica Borghi, Gianluca Brombin e Dudi D’Agostini, Andrea Fantino e Dario Magnani, Piero Gilardi, Francesco Mariotti, Jun Takita

a cura di Piero Gilardi
1 novembre 2008 – 4 gennaio 2009

La mostra è l’occasione espositiva che intende riflettere sulle strade percorse, sui punti di arrivo e su quanto è possibile immaginare di esplorare in futuro all’interno del PAV. Dispiegandosi come un brano musicale, con tutti i suoi temi e motivi, Ecosoft Art è suddivisa in Preludi, Arrivi e Visioni.
 Nella sezione prima sezione, tra documenti video di workshop, da Colonizzazione_01 di Andrea Caretto e Raffaella Spagna al PAV – La cultura dell’ibridazione di Dario Magnani e Andrea Fantino e il documentario Trèfle Backstage di Gianluca Cosmacini, sono ripercorse le tracce che hanno segnato il percorso dell’attuale Parco. Nella sezione Arrivi prende forma Bioma di Piero Gilardi, la seconda opera d’arte ambientale del PAV che costituisce un vero e proprio centro di sperimentazione artistica. La struttura dell’opera si presenta con sei microstanze da attraversare, sei ambienti interattivi da esplorare, vivere e toccare. Mentre le installazioni di Michel Blazy ed Enrica Borghi esplorano il comportamento di determinati materiali effimeri, Francesco Mariotti, interessato ai fenomeni della luce (Giardino ibrido e Immigration), realizza una seduta luminosa, spazio pubblico di relazione per eccellenza.
 Modulata da ritmi e pause, la mostra è l’eco stessa del PAV, cioè il ritorno sonoro di un parco che, con la sua coralità, rappresenta tutti gli interrogativi che l’arte, la scienza e le nuove discipline pongono alla natura.

Comunicato stampa