Mostre 2010

Private Garden

Arnaud Hollard e Juliana Mori, Dacia Manto, Alessandro Quaranta, Nicola Toffolini

a cura di Claudio Cravero
30 ottobre  – 31 dicembre 2010

La collettiva Private Garden esplora la duplicità che contraddistingue ogni artista: quella tra un’intimità privata, spesso incomunicabile, e un’esternazione condivisa di forme e contenuti che possono appartenere a tutti. Dal dentro al fuori. Gli sguardi e le visioni personali di Arnaud Hollard/Juliana Mori, Dacia Manto, Alessandro Quaranta e Nicola Toffolini diventano finestre aperte sulle possibili posizioni e ruoli che ognuno di noi può occupare nel presente. E le loro installazioni segnano un ritorno a lavorare metaforicamente sull’eden creato dall’uomo: il giardino. Un microcosmo, fisico e mentale, che un tempo proteggeva l’essere umano dalla natura selvaggia e che oggi può forse proteggere la natura dall’uomo stesso.

Comunicato stampa

Nicola Toffolini, Private Garden, 2010


Praeter Naturam

Brandon Ballengée

a cura di Claudio Cravero
7 luglio – 26 settembre 2010

Praeter naturam è la prima mostra in un’istituzione pubblica italiana di Brandon Ballengée (Sandusky, Ohio, 1974. Vive a New York). Il titolo dell’esposizione, che dal latino significa “al di là della natura”, si riferisce agli organismi viventi, in particolare alle specie anfibie, che negli studi dell’artista si presentano con deformazioni articolari e scheletriche. Tali malformità, spesso dovute alla diffusione di parassiti e agenti inquinanti in precisi habitat fluviali, non sono da considerarsi mostruosità, ma modificazioni fisiche di esemplari da osservare allo stesso modo delle specie cosiddette sane. L’artista americano, che è anche ricercatore e attivista ecologista, intende esplorare aspetti sempre più urgenti legati ai cambiamenti climatici globali, all’influenza dell’uomo sull’ambiente e al rispetto per la biodiversità.
In collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali e il Parco Fluviale del Po. Nell’ambito di ESOF2010.

Comunicato stampa

Brandon Ballengee, Praeter Naturam, 2010


Jardin Mandala

Gilles Clément

a cura di Piero Gilardi e Gianluca Cosmacini
29 maggio 2010 – on going

Jardin Mandala è il giardino di Gilles Clément (Parigi, 1943) studiato appositamente per la superficie verde del tetto pensile del centro d’arte. E’ un giardino percorribile di circa 500 mq che – riprendendo idealmente la struttura di un Mandala, notoriamente costituito da sabbia e pigmenti a sottolineare la delicatezza e l’impermanenza dell’esistenza – fonde nell’impianto vegetale, formato da sedum e graminacee, aspetti di perfezione e caducità della bellezza. Clément coglie la sfida di questo sito impiantando specie vegetali che si radicano anche nei terreni più aridi e che sopravvivono senza particolari cure di giardinaggio.
 I Mandala, per tradizione, sono uno strumento unico per acquisire la consapevolezza di uno spazio nel quale fissare la mente, centrando la comprensione del proprio mondo interiore. Jardin Mandala – secondo l’autore – “può rappresentare sia il contenitore che il contenuto”, vale a dire l’insieme delle biodiversità vegetali nel loro costante divenire.
La Délégation Culturelle de Turin Consulat Général de France è partner del progetto Jardin Mandala.

Comunicato stampa

Gilles Clement, Jardin Mandala, 2010


La Verde Utopia

Ettore Favini

a cura di Claudio Cravero
30 aprile – 27 giugno 2010

La verde utopia è il progetto speciale di Ettore Favini (Cremona, 1974). Attraverso la conversazione video con Gilles Clément – paesaggista e antropologo francese – e Alessandra Sandrolini, e la serie di nove ritratti di scienziati e scrittori considerati gli antesignani del pensiero ecologico, la mostra intende riflettere e analizzare il concetto di utopia ambientale.
La conversazione si sposta dall’analisi critica del pensiero darwiniano all’appello per un impegno sociale condiviso e politicamente militante. È un’utopia realista quella che emerge dalle parole di Clément, in cui egli – forse “unico utopista verde vivente” come sostiene l’artista – rivendica una presa di coscienza fondamentale per l’uomo contemporaneo.
La verde utopia è prodotta in collaborazione con il CCCS – Centro Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze.

Comunicato stampa

Ettore Favini, La verde utopia, 2010


Diverse Forme Bellissime

Piero Gilardi / Francesco Monico

a cura di Claudio Cravero
5 febbraio – 11 aprile 2010

Il titolo della doppia personale Gilardi/Monico è anche il titolo del programma artistico e formativo 2010 del PAV. Diverse Forme Bellissime si riferisce ai recenti studi di Biologia evolutiva dello sviluppo (Evo-Devo) e indaga nuove tematiche legate al vivente nella sempre più attuale esplorazione delle biodiversità. La crisi di molte delle premesse su cui si fondava il pensiero moderno del Novecento lascia infatti presagire il tramonto del paradigma umanistico e sembra preparare il terreno per un differente quadro di pensiero. La fine dell’antropocentrismo è segnata dall’estensione dei confini umani – in termini di diritto alla vita – all’alterità naturale (mondo animale e vegetale) e alle entità tecnologiche (computer). In Diverse Forme Bellissime Piero Gilardi (Torino, 1942) e Francesco Monico (Venezia, 1968) riflettono sull’ambiente nel quale viviamo come spazio in cui confluiscono il tecnologico e il biologico, dove l’impiego della tecnologia sembra costituire l’unico mezzo utile a riequilibrare il rapporto con la natura.

Comunicato stampa

Eppur si muovono, Piero Gilardi, 2010