Mostre 2013

Unicum

bottoebruno, Laura Viale

25 ottobre 2013 – 12 gennaio 2014

 

Internaturalità

Critical Art Ensemble, Andrea Caretto | Raffaella Spagna, Gabriella Ciancimino, Brigitte de Malau, Agostino Ferrari, Piero Gilardi, Henrik Håkansson, Norma Jeane, Laurent Le Deunff, Filippo Leonardi, Nja Mahdaoui, Lucy+Jorge Orta, Luana Perilli, Uli Westphal

a cura di Claudio Cravero
8 maggio – 15 dicembre 2013

Attraverso il convegno e l’omonima mostra, sono prese in esame una serie di pluralità di sguardi intorno al concetto di natura. Andando, cioè, verso un’idea di internaturalità. È da chiedersi ad esempio se la natura sia oggetto strumentale per l’uomo. O se non possa,  invece, divenirne soggetto con cui ci relazionarsi al pari di altre forme viventi. Ci si chiede allora se la natura sia buona o cattiva. E ancora, se diciamo naturale, si può individuare qualcosa che è per definizione sinonimo di buono? La molteplicità che investe l’idea di natura, che nella contemporaneità si trova quasi forzatamente a convivere, specie nel dibattito tra le diverse culture, non solo porta al concetto di multinaturalismo (vale a dire la presenza di una serie di interpretazioni a priori discordanti), ma necessita sempre più, e con urgenza, di una sua coniugazione. Sul superamento della dicotomia natura vs cultura – poiché il discorso sulla natura è in prima istanza già un prodotto culturale – l’antropologo ed etnografo francese Philippe Descola ragiona ad esempio attraverso due nuove possibili categorie: l’umano e il non umano (Philippe Descola, Par-delà nature et culture, Paris, Gallimard, 2005). Si tratta di dualismi che escludono precise griglie etnografiche, e che confermano la presenza di infinite nature-culture che hanno punti di vista distinti su quell’unica natura ormai per definizione instabile: la biosfera, ossia il mondo nel quale ci muoviamo, pensiamo, sentiamo e ci emozioniamo. Infine, il concetto di internaturalità, indagato attraverso il Convegno internazionale (presso il Teatro Ragazzi di Torino), e rappresentata con le opere degli artisti in mostra al PAV, è espressione, più che concetto, del desiderio di costruire un terreno comune, forse ricombinatorio e non risolutivo, ma quantomeno integrante rispetto alle alterità di cui tutti facciamo parte. Mentre a dibattere sul tema si sono alternati filosofi (Maurizio Mori, Maurizio Balistreri, Piergiorgio Donatelli e Alessio Vaccari); antropologi e specialisti di cultura umana (Roberto Marchesini, Salvatore D’Onofrio, Gilberte Tsai, Fabian Sanders); curatori e artisti (Bergit Arends, Raffaella Spagna e Alice Benessia).

Comunicato stampa

Filippo Leonardi, La natura ama nascondersi


PIERO GILARDI Recent works 2008-2013

a cura di Claudio Cravero
25 gennaio – 28 aprile 2013

L’esposizione – come sottolinea il titolo – raccoglie i lavori realizzati dall’artista torinese negli ultimi cinque anni, a partire dalla nascita del PAV. Attraverso una selezione di installazioni, molte di queste inedite al pubblico italiano, la mostra vuole offrire una lettura critica del lavoro di Piero Gilardi dichiaratamente non in chiave ideologica e sociale, aspetti tuttavia importanti per un’indagine della sua ricerca che, solo di recente, è stata portata in luce nella mostra Effetti Collaborativi presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (2012). Senza dunque trascurare l’impegno costante dell’artista in attività di animazione politica, Recent works 2008-2013 indaga la figura, o meglio la persona di Piero Gilardi, nel suo essere “uomo e artista nel mondo”.

Comunicato stampa

Piero Gilardi, Tiktaalik