Mostre 2016

LA TENDA VERDE (Das Grüne Zelt)
Joseph Beuys e il concetto ampliato di ecologia

a cura di Marco Scotini
5 novembre 2016 – 12 marzo 2017

La mostra, che coincide con il trentennale della scomparsa di Beuys (1986), vuole rendere omaggio all’autore della ‘scultura sociale’, proprio nel luogo fondato da Piero Gilardi che già nel 1967 fu il primo a scrivere di Beuys in Italia.
Nonostante la sterminata letteratura critica sull’attività dell’artista tedesco, soltanto in rari casi questa è riuscita a trasformare la matrice romantica e spirituale della parola natura in quella politica del termine ecologia. Tutto questo a dispetto del fatto che la prospettiva di Beuys militasse in quella direzione tanto da condurlo a presiedere alla fondazione del movimento tedesco dei Verdi che, per un breve periodo, lo ha visto candidato al Parlamento.
L’esposizione focalizza la propria attenzione sull’attività di uno dei più noti artisti della seconda metà del secolo scorso, privilegiando il rapporto di Beuys con le istituzioni politiche e la minaccia della crisi ambientale.

Comunicato stampa

La tenda verde, veduta mostra


TEATRUM BOTANICUM
Emerging Talents

Bombing Sempione, Mirko Canesi, Roberto Cattivelli, Marina Cavadini, Marco Ceroni, Emma Ciceri, Laura Cionci, Davide Dicorato, Discipula, Sara Enrico, Andrea Famà e Valeria Dardano, Fiorella Fontana, Giulia Gallo ed Enrico Partengo, Lucia Guarino, Davide La Montagna, Francesco Liberti, Andrea Magnani, Valerio Manghi, Edoardo Manzoni, Daniele Marzorati, Isamit Morales, Gabriele Nicola, Aurora Paolillo, Giulia Pellegrini, Isabella Pers, Tiziana Pers, Ambra Pittoni, Elena Radice, Massimo Ricciardo, Valentina Roselli e Marco Scarcella, Stefano Serretta, Stefano Serusi, Francesco Snote, Mars Tara.

16-17-18 settembre 2016

Il PAV ha dedicato tre giornate a un gruppo di artisti emergenti che, con la loro pratica, indagano in diversi modi la dimensione naturale ed ecologica propria del centro d’arte contemporanea. Il programma dell’evento, non una mostra convenzionale, ma un vero e proprio festival, è stato suddiviso in molteplici interventi: pratiche performative, proiezioni, talk e performance-lectures, dj set e live set.

Comunicato stampa

Teatrum Botanicum flyer


LIBERA SCUOLA DEL GIARDINO
myvillages / Wapke Feenstra

a cura di Marco Scotini
8 luglio – 23 ottobre 2016

La Libera Scuola del Giardino nasce come approfondimento laboratoriale delle tematiche sviluppate, a
partire dal 2015, con Grow It Yourself, mostra curata da Marco Scotini.
Il percorso laboratoriale, all’interno delle AEF | Attività Educative e Formative del PAV, si articola in tre
workshop con Wapke Feenstra, gli incontri, lungo un anno di ricerca e creazione, del gruppo di lavoro e
con Andrea Caretto | Raffaella Spagna, partecipanti e conduttori di un workshop intensivo di
produzione dei trasformati vegetali.

Comunicato stampa

Libera Scuola del Giardino, saponi


WILD ENERGIES: persone in movimento
Marguerite Kahrl, Marjetica Potrč

a cura di Marco Scotini
8 luglio – 23 ottobre 2016

L’idea di Participatory design e quella di Social architecture, sviluppate dall’architetto e artista slovena Marjetica Potrč, vengono declinate in questa occasione nella mostra comune con Marguerite Kahrl, Wild Energies: persone in movimento. Il progetto espositivo parte da un’analisi delle aree urbane attorno al PAV, svoltasi nell’ambito del workshop collettivo Wild Energies: vento, fuoco e persone in movimento, tenuto dalle due artiste al PAV a partire dal marzo 2015.

Comunicato stampa

Marguerite Kahrl, Noble savages


ecologEAST
Arte e Natura al di là del Muro

Peter Bartoš, Imre Bukta, Stano Filko, Ana Lupas, Teresa Murak, Gruppo OHO, Pécsi Műhely, Zorka Ságlová, Rudolf Sikora, Petr Štembera, Gruppo TOK, Jiří Valoch

a cura di Marco Scotini
17 marzo – 26 giugno 2016

In stretta connessione con la mostra Earthrise, dedicata alla scena artistica italiana degli anni Settanta, il PAV continua la propria ricerca sui pionieri del rapporto tra pratiche artistiche e ambiente naturale spostandosi ad Est e rintracciando una costellazione di esperienze, complementari tra loro, nate sotto il Socialismo.
ecologEAST è la prima mostra a presentare in Italia le ricerche artistiche di un’avanguardia non ufficiale impegnata con l’ambiente e disseminata soprattutto nel Centro Europa: dalla Polonia alla ex-Cecoslovacchia, dalla Romania all’Ungheria e alla ex-Jugoslavia. La differenza del contesto, soprattutto sotto il profilo ideologico, difficilmente rende assimilabili questi approcci a quelli sviluppati dagli Earth workers e Land artists occidentali, ben oltre l’apparenza delle strategie messe in campo.

Comunicato stampa

ecologEAST, veduta mostra