Prima che le piante avessero un nome

Prima che le piante avessero un nome
Uriel Orlow

5 novembre 2017 – 18 marzo 2018

Il progetto si colloca nella linea di ricerca che il PAV dedica ai meccanismi di oppressione occidentale e alle strategie di resistenza indigene nel contesto coloniale, con tutta una serie di effetti nell’attuale capitalismo delle multinazionali. Un solco tracciato da Vegetation As a Political Agent (2014) a La Macchina Estrattiva (2017), nel quale il lavoro di Uriel Orlow s’inserisce con un’indagine a lungo termine sullo scenario sudafricano.
Nel suo complesso, il corpus delle opere esposte prende forma dalla ricerca svolta da Uriel Orlow tra Europa e Sud Africa; attraverso film, fotografie, installazioni e progetti sonori, l’artista delinea uno scenario che ha al centro l’idea del mondo botanico come palcoscenico di complesse e articolate dinamiche politiche.

 

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