Natale in agosto

Michel Blazy

Natale in agosto
2009
Village Green, installazione ambientale

 

Natale non è Natale senza il suo albero.

Artificiale e naturale sono le due scelte arboree di chi festeggia il Natale. Ma cosa succede se palline, stelle e festoni sono collocati su un albero naturale, un vero e proprio pino? Accade che, durante le festività natalizie, l’albero secchi e, contrariamente al luccichio dei suoi addobbi, si spenga poco alla volta. Le temperature dei riscaldamenti delle nostre abitazioni, infatti, diversamente dal calore umano delle persone che all’interno si raccolgono e radunano, lo fanno morire.

E, nonostante la consapevolezza che la scelta di un albero naturale non sia in linea con l’immaginario ambientalista, chi opta per un abete vivente lo fa, spesso, solo perché mosso dal desiderio e dal bisogno di circondarsi di segni tangibili del paesaggio invernale. Ma in un’ottica globale di ecosostenibilità, di recupero e riciclo, presso il PAV, Parco Arte Vivente, si muove anche l’arte, e in questo caso, in una dimensione relazionale e processuale di raccolta corale. All’interno del PAV, Michel Blazy, artista francese impegnato in una ricerca che indaga le potenzialità della materia vivente, ha messo a punto il suo intervento nell’ambito di Village Green, il progetto artistico curato da Nicolas Bourriaud.

Si tratta di Noël in août (Natale in agosto), una sorta di appello pubblico, di chiamata collettiva la cui finalità è stata la messa a dimora di un centinaio di abeti recisi e al termine del loro ciclo vitale. Attraverso quest’operazione relazionale, nel lembo di terra accanto all’ingresso del Parco è stato creato un campo di pini “sacrificati al Natale”, una porzione di verde di alberi ormai non più viventi che non è consacrata ad un culto in particolare, se non quello della terra e del suo potenziale rigenerativo.

Gli alberi disseccati, per cui è stata richiesta la partecipazione dei cittadini, sono stati raccolti sabato 17 e domenica 18 gennaio 2009, e hanno costituito, dopo la loro collocazione nel terreno, dei tutori per la crescita di pomodori pachino piantati alle loro basi nel mese di aprile 2009. Dopo la fioritura, infine, in una dimensione del tutto innovativa e corale, gli stessi cittadini che hanno risposto all’intervento, insieme ad altro pubblico, sono stati attori del raccolto e della preparazione di una bruschettata collettiva durante il Workshop_08/Natale in agosto – Please, feed the animals. Un pasto collettivo che rievoca appunto il Natale con il suo simbolo di rinascita, ma slegato da significati antropologici e libero da ansie consumistiche, perciò, in agosto.