Di rame, cera, ferro, glicini e ghiaccio
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Di rame, cera, ferro, glicini e ghiaccio Elena Mazzi: 10 anni di paesaggi olfattivi, laboratori e conversazioni

A cura di Marco Scotini Inaugurazione martedì 14 giugno, ore 18.30 Il 14 Giugno, alle ore 18:30, il PAV Parco Arte Vivente presenta On copper, wax, iron, wisteria and ice. Elena Mazzi: 10 years of smellscapes, labs and conversations (Di rame, cera, ferro, glicini e ghiaccio. Elena Mazzi: 10 anni di paesaggi olfattivi, laboratori e conversazioni), mostra personale dell’artista Elena Mazzi a cura di Marco Scotini. La relazione tra i territori a rischio e le comunità che li abitano innesca le pratiche di Elena Mazzi (1984), che decostruiscono e contestano le dicotomie epistemiche della modernità, sollecitandoci a pensare un nuovo rapporto ecologico tra natura, cultura e mondo; Mazzi colleziona casi di studio sul campo, luoghi di lavoro, laboratori portatili, mette in opera differenti set di procedure, scambi interdisciplinari, vocabolari indigeni e specializzati, per superare i limiti degli ambiti in cui la conoscenza si è prodotta e si produce. Seguendo la contrapposizione tra ‘scienza di stato’ e ‘scienza nomade’ (Deleuze e Guattari), potremmo annettere la ricerca di Elena Mazzi a quest’ultimo modello teorico. Mazzi si introduce in ambito artistico, antropologico e scientifico con un approccio “minore”, con un fare rizomatico in cui le circostanze, di volta in volta, fanno emergere i kit di strumenti, i concatenamenti disciplinari e gli interlocutori possibili. L’obiettivo è quello di trovare una risposta non convenzionale alle urgenze ecologiche, all’estrattivismo neoliberista, al collasso delle biodiversità, cercando nuovi immaginari di interconnessione, intersezione e mutua dipendenza, oltre il monopolio cognitivo dei saperi occidentali. L’orizzonte strategico del suo lavoro, nei contenuti e nelle metodologie, è quello di sensibilizzare le soggettività coinvolte all’importanza della dimensione ecosistemica e delle “entità circolanti” (Bruno Latour) che popolano la società. Il titolo della mostra indica proprio questo processo additivo di molteplici laboratori che hanno come base le materie prime. Combinando le arti visive con soluzioni e tattiche deputate da discipline quali geografia, scienze sociali ed antropologia, nel lavoro di Elena Mazzi la pratica artistica diventa azione all’interno delle comunità. Troviamo infatti la comunità (ampia ma specifica) degli scienziati incontrati nella realizzazione di Copperialities (2022, nato nell’ambito di Scientific Visualizations: Impact on Practice, presso la Libera Università di Bolzano); delle comunità di api e umani, nel progetto sull’apicoltura nomade En Route to the South (2015), mentre con The Upcoming Polar Silk Road (2021), la nozione di comunità si espande alla dimensione geopolitica. Infine, la comunità locale è al centro del progetto Smellscapes, pensato per questa mostra al fine di valorizzare la dimensione olfattiva e la cultura materiale, botanica e gastronomica territoriale tramite la creazione laboratoriale di essenze che funzionino come rappresentazioni partecipative del quartiere. Nell’ambito del public program della mostra, il 5 Luglio il PAV ospita Soils Matter, un incontro interdisciplinare dedicato alla relazione tra pratiche artistiche, il suolo e le scienze del suolo, promosso e curato dal gruppo di ricerca del progetto Scientific Visualizations: Impact on Practice della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. Nel periodo di apertura al pubblico della mostra, su prenotazione, le AEF Attività Educative e Formative del PAV propongono alle scuole e ai gruppi l’attività laboratoriale La città delle api, sperimentazione naturalistica in ambito urbano dove la socialità di questi importanti insetti impollinatori è proposta come veicolo per giungere alla conoscenza dei meccanismi che regolano le popolazioni in un’ottica ecologica. Nell’ambito della rassegna di Workshop con gli artisti, Elena Mazzi sta conducendo il workshop pubblico dal titolo Smellscapes, un percorso di esplorazione del territorio in cui è situato il PAV per lavorare alla produzione di essenze di quartiere. Il percorso di ricerca partecipativa si sviluppa su più date: 31 maggio, 28 giugno e 5 ottobre 2022. Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: 011 3182235 – lab@parcoartevivente.it  

Comunicato stampa

Press release


In occasione dell’opening nel parco sarà presente il food-truck di Van Ver Burger


La mostra è realizzata con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Città di Torino.