Imbizo Ka Mafavuke, 2017 (Photo: Austin Malema)
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Prima che le piante avessero un nome

Sabato 4 Novembre alle ore 18, nella cornice di Artissima, il PAV Parco Arte Vivente presenta Prima che le Piante Avessero un Nome, mostra personale di Uriel Orlow. Curata da Marco Scotini, la mostra riporta l’artista in Italia dopo la personale Made / Unmade, tenutasi nel 2015 al Castello di Rivoli.

Con questa mostra il PAV torna ad indagare il legame tra la natura, il passato coloniale e le eredità che questo proietta sul presente. I lavori esposti sono il risultato di una ricerca svolta dall’artista tra Europa e Sud Africa: attraverso film, fotografie, installazioni e installazioni sonore, Uriel Orlow delinea uno scenario che ha al centro l’idea del mondo botanico come palcoscenico di complesse ed articolate dinamiche di potere. Innumerevoli spedizioni, atte a classificare territori e risorse naturali, aprivano la strada ai colonialisti europei, in Sud Africa e altrove: la cosiddetta scoperta e la successiva catalogazione delle piante ha soppiantato i nomi già attribuiti dalle popolazioni autoctone, così come la loro conoscenza botanica e la medicina tradizionale, il muthi. Il titolo di questa mostra cita proprio l’installazione sonora What Plants Were Called Before They Had a Name (Come venivano chiamate le piante prima che avessero un nome), un glossario orale della vegetazione autoctona che ne elenca i nomi indigeni in diverse lingue africane.

 

Comunicato stampa