Per informazioni e partecipazioni:
011 3182235 – lab@parcoartevivente.it


Disponibilità di giorni per i laboratori
del progetto AulArte
martedì e giovedì
10-13 / 14-17
Prenotazioni: 011 3182235
lab@parcoartevivente.it
Paesaggi
In questo ambito sono comprese coniugazioni interdisciplinari fra le arti visive e il design. L’ambiente circostante, urbano e naturale, si osserva attraverso sperimentazioni focalizzate sull’esempio di opere site-specific presenti nel paesaggio rinaturato del PAV o che fanno parte delle mostre temporanee.
Il laboratorio ha come tema di interesse la luce quale strumento di comunicazione ed espressività. La bioluminescenza è un fenomeno misterioso, visibile nelle profondità degli oceani o nell’oscurità di luoghi inaccessibili e nascosti. Lucciole, alghe, vegetali, funghi e molte famiglie di batteri sono accomunati da una reazione chimica che utilizza energia per produrre luce. Questa funzione biologica si manifesta grazie a una sostanza organica, la GFP - Green Fluorescent Protein. La luce, elemento paradigmatico nell’ambito delle ricerche artistiche di ogni tempo, diviene medium estremo per gli artisti che indagano i meccanismi della bioluminescenza a fini estetici, etici e ambientali. In laboratorio, conoscendo le lucciole scelte per le loro caratteristiche naturali di luminescenza e per la loro funzione di bioindicatori ambientali, ripercorreremo e reinventeremo le loro molteplici scie luminose.
Laboratorio dedicato alle Scuole dell’infanzia e primarie
Arte e Biologia
Il campo di ricerca comprende tipologie di laboratorio inerenti alle opere che trattano le strutture del vivente analizzate da molteplici angolazioni. L’obiettivo è quello di rendere accessibili alcuni dei meccanismi biologici attraverso il medium dei linguaggi propri dell’arte e spostare l’asse dell’antropocentrismo, portando i contenuti analizzati su un piano di orizzontalità dei fenomeni.
Nascere al mondo
L’attività laboratoriale propone un percorso tra arte, identità e natura, ispirato al lavoro di Binta Diaw, giovane artista italiana, di origini senegalesi, che vive fra Milano e Dakar, dunque radicata in doppi contesti culturali e geografici. Diaw è interessata ai movimenti migratori volontari, oppure forzati o imposti dei popoli della Terra, un tema che nel tempo plasma anche il corso della sua vita, e che l’artista osserva criticamente promuovendo una riflessione collettiva su diaspora, genere e memoria. Durante il laboratorio, attraverso forme di espressione simboliche e poetiche, verrà realizzata una mappa corporea e sinestetica collettiva, in cui la biodiversità ambientale e le storie individuali troveranno un codice espressivo comune.
Laboratorio dedicato alle Scuole secondarie di primo e secondo grado
Ibridazioni
Il PAV è un parco in costante trasformazione e si pone quale teatro vivente d’ibridazione, luogo d’incontro e di incrocio fra istanze culturali, paesaggi e sistemi tecnologici. Le proposte di laboratorio offrono l’opportunità di indagare, con spirito analitico e creativo, le possibili germinazioni di intrecci e ricombinazioni tra natura e cultura.
Il bisogno contemporaneo di riconnettersi con la natura richiede un profondo esercizio di immaginazione e conoscenza, capace di intrecciare saperi antropologici ed etologici. La natura, con i suoi processi di metamorfosi e ibridazione, offre un modello dinamico in cui l’identità si dissolve per dare forma all’alterità: organismi che mutano, si mimetizzano, si fondono con altri ambienti o specie, dando origine a nuove configurazioni dell’esistente. Questi stessi meccanismi sono presenti nel mito, nella fiaba, nell’arte e nell’immaginario collettivo, dove il confronto con una dimensione sconosciuta apre la via a incontri con forme in divenire tra reale e fantastico. In laboratorio, attraverso una ricca iconografia, verrà realizzata una composizione collettiva al confine tra arte, biologia, morfologia sperimentale, che vede l’ibridazione come principio generativo di nuovi mondi possibili.
Laboratorio dedicato alle Scuole secondarie di primo e secondo grado
Società Mutante
Il sapere è un dispositivo in grado di attivare, in ambiente performativo e collettivo, nuove modalità di relazione volte alla creazione di una rinnovata e condivisa dimensione etica. Attraverso forme di impegno civile e azioni transdisciplinari, le singole persone si fanno portatrici di valori e di pratiche che, messe in comune, danno vita a forme di produttività alternative, scambio di conoscenze e nuovi modelli di sostenibilità.
Piero Gilardi propose, già nel 2012, di approfondire un importante tema affrontato nel workshop Noi come animali: la relazione interspecie. Dopo oltre dieci anni, con lo sviluppo di una cultura ecosistemica, il pensiero umano si sta sempre più aprendo al riconoscimento della soggettività dell’animale, della sua propria intelligenza. Così come gli esseri umani, ogni essere vivente nasce, vive, si riproduce e muore attraverso l’interazione tra il proprio codice genetico d’origine e tutti i complessi eventi ambientali che lo circondano e l’accompagnano. La vicinanza al mondo animale viene affrontata in laboratorio immaginando di immergersi in un prato, osservare dal punto di vista macroscopico i collegamenti segreti e l’alleanza tra specie vegetali e animali presenti nel parco e realizzare le maschere che ci permettano di integrarci in questo pensiero di appartenenza armonica alla sfera del vivente.
Laboratorio dedicato alle Scuole dell’infanzia e primarie.
Per informazioni e partecipazioni:
011 3182235 – lab@parcoartevivente.it


Disponibilità di giorni per i laboratori
del progetto AulArte
martedì e giovedì
10-13 / 14-17
Prenotazioni: 011 3182235
lab@parcoartevivente.it
Paesaggi
In questo ambito sono comprese coniugazioni interdisciplinari fra le arti visive e il design. L’ambiente circostante, urbano e naturale, si osserva attraverso sperimentazioni focalizzate sull’esempio di opere site-specific presenti nel paesaggio rinaturato del PAV o che fanno parte delle mostre temporanee.
Con il laboratorio Color me si avvia una sperimentazione di modelli naturali che fanno parte dei caleidoscopici tappeti-natura di Piero Gilardi. Nella pubblicazione del 2017, inclusa in una sua mostra personale parigina, l’artista ha raccolto numerosi disegni da completare di elementi vegetali che, attraverso combinazioni di paesaggi diversi, prima osservati e poi riprodotti in studio, fanno parte dell’immaginario dei suoi celebri tappeti. Nell’attività di laboratorio le immagini messe a disposizione, danno vita, attraverso un’azione collettiva e progressiva, al processo di germinazione di forme vegetali differenti e personali da cui possono generarsi pensieri ispirati alla ciclicità della natura, alla biodiversità e all’attitudine ad aggregarsi in mutuo appoggio delle specie viventi. I pattern, le texture, i segni, le differenti forme, aprono a riflessioni sulla diversità e sulla necessità di preservare la ricca, quanto fragile, espressione biologica della natura.
Laboratorio dedicato alle Scuole dell’infanzia e primarie di primo e secondo grado
Arte e Biologia
Il campo di ricerca comprende tipologie di laboratorio inerenti alle opere che trattano le strutture del vivente analizzate da molteplici angolazioni. L’obiettivo è quello di rendere accessibili alcuni dei meccanismi biologici attraverso il medium dei linguaggi propri dell’arte e spostare l’asse dell’antropocentrismo, portando i contenuti analizzati su un piano di orizzontalità dei fenomeni.
Nascere al mondo
L’attività laboratoriale propone un percorso tra arte, identità e natura, ispirato al lavoro di Binta Diaw, giovane artista italiana, di origini senegalesi, che vive fra Milano e Dakar, dunque radicata in doppi contesti culturali e geografici. Diaw è interessata ai movimenti migratori volontari, oppure forzati o imposti dei popoli della Terra, un tema che nel tempo plasma anche il corso della sua vita, e che l’artista osserva criticamente promuovendo una riflessione collettiva su diaspora, genere e memoria. Durante il laboratorio, attraverso forme di espressione simboliche e poetiche, verrà realizzata una mappa corporea e sinestetica collettiva, in cui la biodiversità ambientale e le storie individuali troveranno un codice espressivo comune.
Laboratorio dedicato alle Scuole secondarie di primo e secondo grado
Ibridazioni
Il PAV è un parco in costante trasformazione e si pone quale teatro vivente d’ibridazione, luogo d’incontro e di incrocio fra istanze culturali, paesaggi e sistemi tecnologici. Le proposte di laboratorio offrono l’opportunità di indagare, con spirito analitico e creativo, le possibili germinazioni di intrecci e ricombinazioni tra natura e cultura.
Il laboratorio è un momento di sperimentazione creativa per immaginare una nuova e possibile relazione con l’ambiente naturale e gli esseri che lo abitano. Lo spunto laboratoriale nasce dalla metodologia di Piero Gilardi, in particolare da un workshop da lui diretto in anni recenti e dall’incipit descritto dallo stesso artista: “Come è noto la foresta amazzonica è un patrimonio naturale inestimabile da cui dipende l’intera esistenza del nostro pianeta. Nel 2019 sono bruciati circa 12 milioni di ettari di foreste in Amazzonia. Il sistema Terra nella sua interezza funziona attraverso alcuni grandi sistemi ecologici fondamentali e l’Amazzonia è uno di questi: genera pioggia, raffredda la terra, assorbe gas serra e custodisce il 10% della biodiversità animale e umana.” Il medium utilizzato in questo laboratorio, la gommapiuma, ci permette di sperimentare un gesto ludico attraverso la modellazione delle straordinarie forme di una natura esplosiva con cui creare una relazione affettiva.
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Piero Gilardi propose, già nel 2012, di approfondire un importante tema affrontato nel workshop Noi come animali: la relazione interspecie. Dopo oltre dieci anni, con lo sviluppo di una cultura ecosistemica, il pensiero umano si sta sempre più aprendo al riconoscimento della soggettività dell’animale, della sua propria intelligenza. Così come gli esseri umani, ogni essere vivente nasce, vive, si riproduce e muore attraverso l’interazione tra il proprio codice genetico d’origine e tutti i complessi eventi ambientali che lo circondano e l’accompagnano. La vicinanza al mondo animale viene affrontata in laboratorio immaginando di immergersi in un prato, osservare dal punto di vista macroscopico i collegamenti segreti e l’alleanza tra specie vegetali e animali presenti nel parco e realizzare le maschere che ci permettano di integrarci in questo pensiero di appartenenza armonica alla sfera del vivente.
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PAV Parco Arte Vivente
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via Giordano Bruno 31, Torino
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info@parcoartevivente.it
Orario di apertura al pubblico:
venerdì ore 15-18
sabato e domenica ore 11-18
Per scuole e gruppi, su prenotazione, da martedì a venerdì

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