Parco Arte Vivente
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ETHOS DEL VIVENTE

 

2012, a cura di Claudio Cravero
120 pp., Italiano/Inglese

La biosfera è tra i soggetti raccontati in molte delle narrazioni dell’arte contemporanea, ma anche nel cinema, nella letteratura e, non ultimo, nella musica. Tutte le narrazioni, però, oltre a raccontare del pianeta, lasciano aperto un interrogativo sul nostro modo di vivere il mondo che abitiamo. Come, infatti, possiamo relazionarci con esso e averne cura? Che differenza c’è tra il mondo inteso come casa o invece mero involucro? Il termine “biofilia” (lo stesso scelto, tra l’altro, da Björk nel titolo del suo ultimo album) pare aprire degli orizzonti di senso. E si tratta della “propensione a concentrare l’attenzione sulle forme di vita e tutto ciò che la ricorda con un sentimento di empatia” – come è stata definita dall’entomologo americano Edward O. Wilson nel 1984. Ma è proprio dal diffuso e condiviso senso di disagio e impotenza nel riuscire a vivere “in armonia ed equilibrio con la natura” – istanza cara all’ecologia profonda – che la pubblicazione Ethos del Vivente si interroga sulle possibilità narrative dell’arte (al PAV presentate dal Critical Art Ensemble, Etienne de France, Ettore Favini, Piero Gilardi, Green ON, He-He, Norma Jeane, Diego Scroppo, Collettivo Terra Terra e Seçil Yaylali) nel creare visioni che abbiano una rilevanza circa il cambiamento di sguardo e percezione nei confronti dell’ambiente.

Il volume comprende saggi scritti da: 
Piero Gilardi, Orietta Brombin, Annick Bureaud, Gianluca Cosmacini, Claudio Cravero, Stefania Crobe, Luca Pinciaroli


 

Il libro al momento è consultabile solo presso il bookshop del museo